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Il mio primo post sui pannolini lavabili datato 23.9.14

Sto riportando su questo sito i miei vecchissimi post dal blog Neo Mamma on Board, perchè al momento non ho davvero più tempo per seguirlo. Spero che le mie vecchissime testimonianze possano aiutarvi a capire che si può fare. Buona lettura.

Tra le varie “novità” di quest’estate, come vi dicevo, c’è anche il fatto che abbiamo iniziato ad utilizzare i pannolini lavabili. L’argomento mi ha sempre interessata ma, devo ammetterlo, ci ha messo un po’ ad attecchire su di me che, per mia natura, sono un tantinino schifettosa…
Ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Prima di addentrarmi nell’argomento (magari non in questo post) vorrei spiegarvi perché ho deciso di iniziare ad utilizzarli, anche se Pisto aveva già un anno compiuto. Avrei potuto dare ascolto alla mia schifettosaggine/perplessevolezza e continuare ad utilizzare gli usa e getta, dopotutto. Invece no.

Non ho alcuna intenzione di tediarvi con il solito romanzo sugli incredibili benefici del loro utilizzo per la salute e l’economia domestica.. no grazie. Quei “romanzi” sono la principale motivazione per cui ci ho impiegato così tanto ad interessarmi alla faccenda. Pensavo: “OMMMIODDDIO ecco la nuova moda del momento. Siamo alle solite.” Io diffido. Diffido sempre e troppo. Specialmente se di una cosa se ne parla troppo e troppo bene, come in questo caso. Ma potrete comunque trovare centinaia di informazioni, opinioni contrastanti e recensioni sul web.

Io vorrei parlarvi del MIO perché SI.

Anzitutto devo dire che la prima vera pulce nell’orecchio, per così dire, mi è arrivata da questo Post di Shaulalala, di Gennaio. Una testimonianza onesta, finalmente. Che mi ha fatto riflettere e pensare: “Ah, ma allora si può fare davvero!!”

“quello che facciamo lo facciamo perchè noi per primi ci crediamo e perchè lo riteniamo valido e consono alla nostra vita. Non salverà il mondo e tantomeno deve salvare la nostra coscienza.”

Scrive lei.

Queste stesse parole possono riassumervi il mio perché.

La curiosità è donna, noi lo sappiamo. E capita spesso che qualche amica mi guardi con sguardo interrogativo quando mi capita di cambiare Pisto al volo…
“Ma non è un lavoraccio inutile??” mi chiedono.
Generalmente rispondo “A volte è pesante, ma inutile mai!”
Richiede tempo, organizzazione, non è praticissimo e nemmeno incredibilmente economico, se non si fa attenzione!
Allora solitamente lo sguardo interrogativo si fa perplesso e persino un tantino compassionevole.

Richiede tempo ed organizzazione perché i pannolini vanno lavati e devono avere il tempo di asciugare, per essere riutilizzati. Alcuni modelli sono piuttosto ingombranti e ce ne sono di infinite tipologie. Se poi vogliamo parlare di economia allora ci sono numerosi fattori da prendere in considerazione: il costo di un pannolino lavabile può variare dai 5-6€ (cinesi) ai 30€ (quelli sartoriali), bisogna averne diversi e comunque si usurano nel tempo. Ai pannolini va comunque sommato il costo (irrisorio se si è oculati) di detersivi, acqua ed energia elettrica. Persino dal lato “ecologia” ci sarebbero diversi puntini sulle I da mettere. Perchè ogni cosa va fatta cum grano salis.

E allora perché ho scelto i lavabili? Potrei rispondere con una domanda simile: perché fare la raccolta differenziata?
Anche questa richiede tempo, spazio di stoccaggio, organizzazione e spesso ci vengono anche a raccontare che “tanto buttano tutto nell’inceneritore”.

La risposta è semplice: lo faccio perché ci credo.
Io ci credo.

Il fatto che io utilizzi i pannolini lavabili oppure che io faccia la raccolta differenziata non cambierà il mondo, questo è poco ma sicuro. Ma il mio senso di responsabilità come madre, che pensa al futuro del proprio figlio, mi dice che se tutti, ciascuno nel “proprio piccolo”, facessimo “un po’ di più” e “un po’ meglio”, forse allora potremmo fare davvero qualcosa di utile e buono epr questo mondo.
Non mi riesce di fare spallucce e dire “ma tanto”.
Luisa

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