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stendino pannolini lavabili

Il nostro HowTo – lavaggio POST DEL 23.4.15

Sto riportando su questo sito i miei vecchissimi post dal blog Neo Mamma on Board, perchè al momento non ho davvero più tempo per seguirlo. Spero che le mie vecchissime testimonianze possano aiutarvi a capire che si può fare. Buona lettura.

L’argomento “lavaggio” è uno di quelli che risulta sempre un pelino più ostico da affrontare ed è la domanda che più frequentemente mi viene posta, nelle mail che mi sono indirizzate.
Perciò proviamo a semplificare… ad esemplificare per semplificare. ..

Quello che vorrei dimostrarvi oggi è che non serve cambiare radicalmente stile di vita per adoperare i pannolini lavabili e che gestirli non vi richiederà una quantità esorbitante di spazio e tempo. Vediamo se ce la faccio.

Partiamo dall’esempio più concreto possibile: il pupo ha fatto la cacca.
(beccatevequesta! comprensibilissimo, no?!)
In genere, la prima cosa che facciamo è… accantonare brevemente la puzza per lavare e cambiare i nostri amati pargoli urlanti. Bene. Il passaggio immediatamente successivo, per me, è quello di riprendere in mano il pannolino, mentre l’amato pargolo urlante sgambetta via alla velocità della luce e gettare il velino nel bidone dell’umido (uso i velini usa e getta biodegradabili) per poi sciacquare sciacquare brevemente il pannolino sotto acqua corrente, nei punti in cui si è sporcato, nel lavandino. A volte, per pulirlo meglio, mi aiuto con una spazzolina, come quelle che si usano per le unghie, per intenderci (purché abbia le setole morbide). Alcuni velini usa e getta possono essere rilavati e riutilizzati un paio di volte prima di finire nell’umido. Se utilizzate panni in micro fibra come raccogli feci, sciacquerete anche quelli, prima di metterli a lavare. La cosa migliore sarebbe, se ne avete la possibilità, di sciacquare i residui solidi direttamente nel water.
E se il pannolino è solo bagnato di pipì? In questo caso lo metto direttamente nel bidone per il lavaggio, senza sciacquare alcunché.

Normalmente cambio 4/5 pannolini al giorno, perciò posso farne una lavatrice ogni due/tre giorni. Ci sono mamme che lavano i pannolini assieme alla biancheria, senza problemi. Io preferisco ancora lavarli separatamente, sono schifettosa.. chevedevodì…..?? Non sono ancora riuscita ad entrare al 100% nel mood risparmioecologicofigo.

Allora, dicevamo: si staccano gli inserti dai gusci esterni e si mette tutto il lavatrice.

E che detersivo uso? Beh, non c’è una regola precisa, ma un detersivo ecologico sarebbe gradito. A prescindere. Ricordatevi che per il lavaggio vi sarà sufficiente una quantità di detersivo minima, che varia in base alla durezza dell’acqua e alla quantità di pannolini da lavare.

Alcuni accorgimenti generali:
*NON usare AMMORBIDENTE, preferire l’ACIDO CITRICO, sempre;
*EVITARE, possibilmente, di pretrattare con sapone di MARSIGLIA, perché cera le fibre e diminuisce l’assorbimento. In caso, un lavaggio ad alte temperature (60°C), una tantum, può aiutare a riacquistare assorbenza (quello che in gergo si definisce STRIPPARE i pannolini);
*Per igienizzare e sbiancare si può utilizzare il PERCARBONATO DI SODIO (per lavaggi a temperature superiori ai 40°C), che non è la stessa cosa del bicarbonato, ma si trova comunque facilmente nei negozi di detersivi. Basta leggere l’etichetta;
*OCCHIO ai detersivi che contengono ENZIMI: alcuni enzimi, che normalmente rendono più efficace il ciclo di lavaggio, sono in grado di deteriorare le fibre naturali degli inserti (in particolare cellulasi e proteasi);
*OLI ESSENZIALI… sono molto dibattuti. Contrariamente a quanto si pensa non sono molto biodegradabili, come igienizzanti andrebbero utilizzati ad alte concentrazioni e c’è sempre il rischio che diano problemi di allergie.

Alur. Veniamo al dunque.
Il lavaggio che faccio abitualmente io è così: rapido 45min a 40°C, con detersivo liquido e acido citrico q.b., più palline da tennis. Le palline da tennis le ho prese da Tiger a 3€ per tre pezzi e non hanno alcun altro scopo se non quello di contribuire al lavaggio con una blandissima azione meccanica sulle fibre di tessuto. Essendo morbide, finora non ho avuto problemi di usura dei tessuti ed ho la sensazione che mi aiutino anche a mantenere più morbide le fibre degli inserti. A volte, dopo il lavaggio faccio un ulteriore risciacquo a freddo della durata di 10min circa. Stop. Strippaggio solo nel caso in cui mi accorgo che i pannolini puzzicchiano un po’ troppo oppure iniziano ad assorbire meno, per qualche ragione.

Non ho la certezza matematica, né la presunzione di pensare che questo sia il metodo più corretto ed efficiente, badate bene. E’ il mio, oggi. Ma cambierà altre mille volte.
stendino pannolini lavabili
Fatto questo, il resto è tutto in discesa. Credete a me.
Stendino JALL di IKEA, fisso in terrazzo. Costa solo 4,99€ ed è delle esatte dimensioni per stendere 10/15 pannolini in uno spazio anche piuttosto ristretto. A volte ne ho qualcuno in più e sono costretta ad appenderli uno sotto l’altro, ma fa il suo sporco lavoro a dovere! In pratica, credo di non averlo mai portato dentro casa. Sta là, fisso, immobile, nella buona e nella cattiva sorte. Con 120km/h di bora e sotto la pioggia. Ho semplicemente escogitato il sistema per non farlo volare giù dal terrazzo con tutti i pannolini, nelle giornate di vento intenso. Ed il gioco è fatto.

Ricordate che il sole è il miglior sbiancante, igienizzante elimina odori ecologico ed economico che esista.
Sfruttatelo il più possibile!

Dite che sono riuscita a convincervi un pochettino??
;-**
Luisa

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